Sara Timpano, per un PD inclusivo

Salve,
sono Sara Timpano, ho 31 anni e sono cresciuta nel Quartiere Dora ad Aosta. Sono laureata in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Attualmente sono Capo Servizi di segreteria all’Istituzione scolastica San Francesco di Aosta. Ho sempre creduto nella buona politica, forse perché il mio babbo, Salvatore Timpano (elettricista Cogne ora in pensione) è stato tesserato al PCI e sono cresciuta respirando le grandi battaglie ma anche la grande voglia di riscatto della classe operaia. Nel febbraio del 2008 ho deciso di iniziare a fare politica attiva perché sentivo il bisogno di un impegno diretto per cambiare tutto quello che vedevo come ingiusto e sbagliato.

Nel mio percorso politico sono stata Responsabile dei Giovani Democratici, sono membro coordinamento del circolo democratico Aosta Est, ho fatto parte dell’assemblea nazionale del Partito Democratico nel 2009 e nel 2013, sono segretario di circolo Quartiere Dora Aosta Est dal 2014, membro della direzione regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta dal 2009 e membro della segreteria regionale da fine 2015.

Dal 2016 faccio parte del Comitato Regionale Valle d’Aosta A.N.P.I. e sono  vicepresidente della sezione Aosta Alta Valle. 

Io e altre persone che hanno voglia di fare buona politica abbiamo deciso di presentare una mozione per candidarci a guidare il Pd della Valle d’Aosta. Siamo portatori di sensibilità diverse, ma siamo tutti uniti dalla volontà di fare politica in modo diverso. Vogliamo fare delle nostre differenze una ricchezza, costruire un partito inclusivo capace di ascoltare gli altri. Abbiamo deciso di lavorare insieme per costruire un partito forte,unito e portatore di idee e contenuti.  Come ha detto giustamente Renzi nella festa dei 10 anni del PD: “Abbiamo un nemico è l’autoreferenzialità, il parlarsi addosso, le nostre divisioni”.

Sempre al decennale del Pd, il segretario ci ha ricordato una cosa fondamentale, che il PD non appartiene a nessuno. Non appartiene a un proprietario, non appartiene a un’azienda, non appartiene a un blog. È una comunità in cui tutti possono sentirsi a casa e nessuno è padrone. Una comunità in cui decidono i cittadini, con il proprio voto, con la propria militanza.

Se vogliamo essere artefici del cambiamento che vogliamo vedere, tocca a noi costruirlo, insieme, da oggi.