Valle​ ​d’Aosta​ ​2030​: da oggi costruiamola insieme.

Innanzitutto, una spiegazione. Perché “Valle d’Aosta 2030”?
I recenti avvenimenti in Regione, i continui ribaltoni, controribaltoni, rassemblement, contrerassemblement, ci hanno dimostrato come, senza un obiettivo a lungo termine e un programma che promuova sviluppo, innovazione e investimento, la politica si trasformi molto rapidamente in un gioco di posizione e spartizione di poltrone, chiudendosi nelle segrete stanze e allontanandosi, in questo modo, troppo e inesorabilmente dai cittadini.


È sotto gli occhi di tutti: la fiducia nella politica e nei partiti politici è ai minimi storici, non si vota più, non si crede più ai “politici di professione”, ma ci si affida a chi sbraita più forte contro il sistema perché il sistema sembra aver abbandonato le persone, troppo concentrato com’è ad autoalimentarsi. E in un momento storico in cui i programmi vengono costruiti seguendo il basso ventre dell’opinione pubblica per ottenere consenso il più rapidamente e semplicemente possibile, ciò che manca davvero è il coraggio di immaginarsi un progetto a lungo termine, che guardi a tra dieci anni e che sia in grado di dare una direzione ai cambiamenti.
Negli scorsi anni il PDVdA ha provato a farsi portatore di queste istanze e a farsi protagonista nel pianificare un progetto per la Valle d’Aosta dei prossimi anni, riuscendo, nei pochi mesi in cui è stato al governo, a portare a casa dei buoni risultati e a lasciare la propria impronta in una legislatura che è stata fin dai primi momenti zoppa.
Quel che, però e in un certo senso, è mancato è stato il coraggio di pensare ad un progetto di più largo respiro, che non solo mirasse a risolvere e a mettere toppe a problemi sorti negli anni della crisi, ma che avesse anche la capacità di immaginarsi una regione completamente diversa e all’avanguardia.
Dunque, per questo, VdA2030: perché il nostro obiettivo primario è riuscire a porre le basi per una Regione che possa tornare ad immaginarsi e a governare il proprio cambiamento da​ ​protagonista,​ ​un​ ​obiettivo​ ​a​ ​lungo​ ​termine​ ​ma​ ​i​ ​cui​ ​germogli​ ​devono​ ​essere​ ​piantati​ ​oggi.
Il Partito Democratico che abbiamo in mente deve promuovere lo sviluppo di una sana vita democratica al suo interno e nelle politiche che promuove, lasciando da parte quelle logiche clientelizie che spesso sono le vere protagoniste dell’agire politico, e lavorare per la crescita di un forte senso civico, nel solco delle tradizioni che caratterizzano la nostra Regione.
Avere a cuore la democrazia significa, in primo luogo, combattere le disuguaglianze economiche e sociali, lottare contro le discriminazioni e per i diritti di tutti, mirare all’integrazione di tutti i cittadini. Progettare uno sviluppo economico dinamico e inclusivo, senza lasciare sacche di povertà e di marginalità, affrontare le urgenze del mondo del lavoro, far cessare le forme intollerabili di precarietà, investire sulla scuola e sulla ricerca: sono questi i pilastri fondamentali per un serio rinnovamento del nostro territorio.
Da questa premessa discendono le proposte politiche e programmatiche contenute in questa mozione, riferite sia alla vita interna del partito, sia a quelle che a nostro avviso sono le priorità politiche e materiali per la nostra Regione.
La Valle d’Aosta ha bisogno di guardare al futuro con speranza e con fiducia.